Home/Articoli/eventi/Astrotalk/L’Universo visto dalla radioastronomia

L’Universo visto dalla radioastronomia

Presente e futuro verso SKA

18 GIUGNO 2022

L’Universo visto dalla radioastronomia – Presente e futuro verso SKA. È questo il titolo dell’AstroTalk in programma sabato 18 giugno alle ore 16.15. Ospite Tiziana Venturi, dirigente di Ricerca presso l’Istituto di Radioastronomia (INAF) di Bologna.

Nell’ambito delle Settimane della Scienza.

Dettagli

La radioastronomia è una porta d’accesso privilegiata per lo studio dell’Universo. Ad esempio, l’emissione radio è trasparente alle polveri che circondano le regioni centrali delle galassie, o delle regioni di formazione stellare, rendendo possibile lo studio di fenomeni altrimenti inaccessibili.

L’emissione radio si genera attraverso il moto di elettroni che si muovono lungo le linee di forza di campi magnetici a velocità prossime a quella della luce, e ci porta informazione sui fenomeni più energetici che avvengono nell’Universo. Nei prossimi decenni, tutto l’Universo sarà esplorato con osservatori e strumenti raffinatissimi, che rivoluzioneranno completamente le nostre conoscenze. Ad esempio, a fine 2021 abbiamo tutti assistito al lancio di James Webb Space Telescope, che ci permetterà di vedere l’Universo nella banda ottica e infrarossa con un’accuratezza di dettagli mai raggiunta prima.

La radioastronomia è uno degli attori principali di questa rivoluzione, e lo strumento che ci farà fare questo salto è lo Square Kilometre Array (SKA), in fase di costruzione in Sudafrica e in Australia. In Sudafrica è già operativo il primo nucleo dello SKA: il radiotelescopio MeerKAT, operativo da tre anni, ci sta fornendo immagini mozzafiato dell’Universo, e sta rivelando fenomeni sconosciuti finora.

In questo intervento, dopo una breve panoramica circa la radioastronomia – anticipa Tiziana Venturi illustrerò il progetto SKA e mi soffermerò su alcuni oggetti, in particolare radiogalassie ed ammassi di galassie, per i quali mostrerò il significato del miglioramento del progresso osservativo degli ultimi anni. Concluderò con alcune riflessioni sul futuro della radioastronomia una volta che SKA diventerà operativo“.

Biografia

Tiziana Venturi è dirigente di Ricerca presso l’Istituto di Radioastronomia (INAF) di Bologna, di cui è attualmente direttrice.

Collabora con i maggiori istituti di radioastronomia al mondo negli Stati Uniti, in India, in Australia e Sudafrica, che visita regolarmente anche per lunghi periodi.

Si occupa da sempre dello studio di radiogalassie e ammassi di galassie utilizzando i più sensibili radiotelescopi al mondo, quali GMRT in India, VLA in New Mexico, ATCA in Australia, e più recentemente i due precursori SKA MeerKAT (in Sudafrica) e ASKAP (in Australia). Si occupa, inoltre, dello
studio dei nuclei galattici attivi con la tecnica di Very Long Baseline Interferometry (VLBI), che permette di vedere gli stessi con un dettaglio ancora irraggiungibile con i telescopi ottici.

Biglietteria online