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Amici del Planetario

INSIEME PER PASSIONE A FIANCO DI INFINI.TO

Nel 2019 un piccolo gruppo di appassionati di scienza, astronomia e divulgazione, professionisti provenienti da diversi settori, si unisce per formare gli Amici del Planetario. Questo persone entusiaste iniziano a prestare in forma volontaria le loro competenze e il loro tempo per sostenere le attività del Museo.

Gli Amici del Planetario partecipano ad un grande laboratorio di cultura, condividendo le finalità di Infini.to, aiutandolo a mantenere un dialogo attivo con il pubblico. Tutti possono diventare Amici del Planetario: giovani, famiglie, docenti, associazioni e aziende e i loro collaboratori.

I primi Amici del Planetario con Simona Rachetto, madrina dell’Associazione

Ho voluto fortemente il gruppo degli Amici del Planetario, credo nel valore dei volontari e soprattutto in quello delle persone piene di passione. Tutti possono diventare nostri Amici: giovani, famiglie, docenti, associazioni e aziende e i loro collaboratori. Lavorare insieme a questo gruppo di persone è stimolante e divertente. Vi aspetto!

Simona Rachetto – Responsabile Comunicazione e Stampa di Infini.to, madrina degli Amici del Planetario

Vuoi diventare un Amico del Planetario?

Per iscriversi compila e invia il modulo allegatorachetto@planetarioditorino.it

ADA – Associazione per la Divulgazione dell’Astrofisica

 

Gli Amici del Planetario tesserandosi diventeranno soci dell’Associazione ADA, Associazione per la Divulgazione dell’Astrofisica.

ADA si propone di promuovere la Didattica, la Divulgazione, lo Studio e la Ricerca nel campo dell’Astronomia, avvalendosi della collaborazione dell’Osservatorio Astrofisico INAF-OATO di Torino, dell’Università di Torino e dell’Associazione ApritiCielo.

La tessera costa € 10,00 e con essa si puòe partecipare ad ogni evento incluso nel programma attività dell’anno associativo (es. 1 Ottobre 2018 – 30 Settembre 2019), diventare, per chi lo desidera, un volontario in servizio presso Infini.to e ottenere facilitazioni e sconti presso l’Astroshop del Museo.

Al termine dell’anno associativo ogni socio rinnova liberamente la tessera per l’anno successivo.

 

Gli Amici del Planetario si raccontano

La mia motivazione per essere un Amico del Planetario è la mia stessa vita; una carriera di oltre cinquant’anni di ricerca in fisica delle particelle e di docente al Dipartimento di Fisica che si è conclusa con la organizzazione e presentazione a Torino di ESOF 2010 (European Science Open Forum) che ha avuto un successo straordinario. Dal 2006 al 2016, la mia carriera si è conclusa fondando e portando a regime il Centro Agorà Scienza che è ora uno dei maggiori poli di riferimento, ben oltre i confini del Piemonte, delle attività di Public Engagement e ha fornito un iniziale motore verso la Terza Missione dell’Università.

Enrico Predazzi – professore emerito di Fisica Teorica all’Università degli Studi di Torino – Socio dell’Accademia delle Scienze di Torino

E’ un piacere poter far parte del vostro Museo, in quanto una delle mie personalissime passioni si incrocia – attraverso di voi – con uno dei più grandi bisogni del mondo, quello di apprendere dei grandi misteri dell’Universo, che lentamente ma inesorabilmente ci vengono svelati dall’efficace lavoro di scienziati e ricercatori.
E voi siete lì tutti i giorni a trasmetterci tutto questo con cura e passione – e quindi ne vale la pena.
Giorgio – MAGER S.r.l.

Mi chiamo Sveva e sto studiando fisica a Uppsala, in Svezia, ma sono originaria di Ivrea (TO). Credo fortemente nell’importanza della divulgazione scientifica come ponte tra il mondo scientifico e la società: la scienza deve essere un patrimonio condiviso. Il Planetario di Torino è una realtà dinamica e vivace dedita a questa missione: apprezzo soprattutto le attività dedicate ai più piccoli per formare gli scienziati del domani.

Sveva, studentessa magistrale in Fisica teorica

Ho lavorato per oltre quaranta anni nell’ambito della ricerca scientifica all’Istituto di Metrologia di Torino, alternando l’attività di laboratorio con quella di divulgazione. Ritengo fondamentale che la diffusione della conoscenza avvenga in maniera più ampia possibile senza calarla dall’alto, ma stimolando la curiosità e l’interesse delle persone.

Ed è con questa convinzione che quando ho conosciuto le ragazze e i ragazzi del Planetario di Torino sono rimasto subito “contagiato” dal loro entusiasmo, dalla loro vitalità e disponibilità e quindi ho immediatamente aderito all’Associazione Amici del Planetario per dare una mano a portare avanti tutte le interessantissime attività proposte dallo Staff.

Paolo, Pensionato

Nella mia vita lavorativa, 40 anni esatti di lavoro, mi sono interessato di vendite e di marketing. Le scienze, e in particolare l’astronomia, la cosmologia, la fisica, sono state da sempre la mia passione: per scelte parentali non ho potuto seguire questa mia passione, tuttavia ho cercato sempre di studiare e di tenermi aggiornato. Sono stato un frequentatore assiduo del Museo e del Planetario, fin dalla sua apertura (sembrava quasi che avessi un posto fisso in platea). Ho scoperto che chi vi lavorava era animato da una passione che andava ben oltre i confini del proprio lavoro, tanto percepibile da spingermi a chiedere, da anni, se ci fosse la possibilità di un maggior coinvolgimento degli appassionati come me nella vita stessa del Planetario. Ora lo sono!
L’atmosfera è sempre coinvolgente, attiva, stimolante: viene voglia di collaborare, qualsiasi sia l’attività che si stia svolgendo, anche aiutare i visitatori nel parcheggiare le proprie vetture, perché il fine è quello di infondere la stessa passione che anima il personale e gli Amici del Planetario nei visitatori, nel pubblico: far capire la bellezza dell’Universo, ma soprattutto dell’apprendimento e della conoscenza.
Ivo, pensionato

Durante la mia vita mi sono occupata principalmente di fisica sperimentale delle alte energie in cui ho dato contributi che hanno ricevuto alti riconoscimenti internazionali: i cosiddetti “effetti EMC”.
Il mio piu’ importante contributo in campo didattico, a cui mi sono dedicata molto, e’ probabilmente quello di aver introdotto nell’Università di Torino una linea estremamente moderna e di grande ricadute scientifiche e tecnologiche: la fisica medica che ho aperto e portato a pieno sviluppo. Oggi è una delle linee più rilevanti della didattica nella fisica torinese che ha prodotto l’ulteriore ricaduta positiva di aver contribuito a stabilire una proficua collaborazine con i dipartimenti di medicina.

Cristiana, Socio Nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino