In ricordo di Attilio Ferrari

Addio al Prof. Attilio Ferrari, già Ordinario di Astrofisica e Presidente di Infini.to – Planetario di Torino

Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi, in cui trovare le parole per salutare un grande uomo, un grande scienziato, ma anche un caro amico nel suo ultimo viaggio, è un compito arduo e doloroso. Oggi è uno di quei momenti, perché le parole che useremo non saranno sufficienti per ricordare il Prof. Attilio Ferrari che ci ha lasciati venerdì 7 ottobre all’età di 81 anni.
Attilio, così voleva che lo chiamassimo, è stato un astrofisico di fama mondiale, già Professore ordinario di Astronomia e Astrofisica. Fu direttore dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese, Socio Nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino e, per oltre un decennio, Presidente di Infini.to – Planetario di Torino.
È impossibile riportare tutte le sue ricerche, i suoi articoli di divulgazione, ma anche la prestigiosissima lista dei riconoscimenti.
È autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate, editore di tre volumi di conferenze internazionali, autore del testo “Stelle, Galassie e Universo” pubblicato da Springer, relatore su invito a conferenze internazionali.
Citiamo solo alcuni dei riconoscimenti conferitigli: 2012 Bruno Rossi Prize (HEAD, American Astronomical Society) come membro dell’AGILE Team; 2015 Medaglia del Dutch National Fund for Scientific Research; 2017 Physics World; 2017 Breakthrough of the Year come membro del Multimessenger Team sulla rivelazione dei segnali elettromagnetici e gravitazionali da coalescenza di stelle di neutroni.
Il progetto di Infini.to nacque e fu realizzato grazie alla sua tenacia, ma anche lungimiranza.

Pubblichiamo, qui di seguito, le parole da lui usate per ricordare la grande esperienza di Infini.to in occasione dei festeggiamenti per il decennale:

“Negli spazi di Infini.to ho conosciuto giovani affascinati dalle stelle: specialisti del Planetario, guide del Museo, astrofisici che nelle notti limpide puntano le lenti dei telescopi verso il cielo. Sono loro ad animare il Parco Astronomico della nostra città. Ma c’è anche un altro gruppo di “scienziati” che ho molto a cuore, i più piccoli: bambini e ragazzi che vengono a farci visita e che per la prima volta incontrano in modo vivo e coinvolgente le leggi che governano l’Universo. Anche i giganti della scienza sono stati bambini e credo che in quel tempo della loro vita abbiano incontrato qualcuno, o qualcosa, capace di suscitare in loro la scintilla della curiosità e il guizzo dell’immaginazione. Da Ipazia a Galileo, da Newton a Lagrange, l’osservazione del Cosmo ha ispirato le più eleganti rappresentazioni della natura, offrendoci un tesoro incalcolabile. Alle quattro forze fondamentali che ci permettono di comprendere l‘Universo – gravità, elettromagnetismo, interazione nucleare forte e interazione nucleare debole – mi piace aggiungere una quinta forza, la passione della conoscenza, senza la quale nessun fenomeno sarebbe oggetto di esplorazione. Infini.to è nato dieci anni fa per accendere questo sentimento e dargli spazio, nella sua forma più libera e gioiosa.”