Costellazione del Lupo

indiv-lynx

Cercando su internet ho notato che esistono varie rappresentazioni di questa costellazione. Mi domandavo se esistesse una sua rappresentazione univoca e da cosa dipendessero queste differenze nel modo di rappresentarla, visto che gli elementi presi in considerazione sono sommariamente sempre gli stessi e non mutano la loro posizione reciproca, ma cambia il modo di metterli in relazione. E’ una questione che riguarda anche altre costellazioni e da cosa dipende? E’ legata a questioni di carattere storico, a modelli di rappresentazione diversi, alla posizione di chi osserva o alla posizione degli elementi stessi della costellazione che ha subito un cambiamento rispetto all’osservatore nel tempo o ancora a studi più o meno aggiornati? Perché poi alcuni elementi vengono inclusi in certi casi nella rappresentazione e in altri esclusi?

 

La rappresentazione ufficiale della costellazione del Lupo è quella definita dall’Unione Astronomica Internazionale nel 1930, che può consultare a questa pagina: http://www.iau.org/public/themes/constellations/

Vedrà che di ogni costellazione sono definiti gli oggetti principali e i confini, mentre non è inserita la rappresentazione artistica, che è libera ed arbitraria in quanto non scientifica! Le costellazioni sono definite dai loro confini e dagli oggetti che contengono. Per questo motivo in rete si trovano moltissimi disegni diversi che raffigurano il Lupo e tutte le altre costellazioni, ma i confini, essendo misurabili e definiti, non cambiano mai.

Le costellazioni hanno origini antichissime; la prima immagine della pagina citata qui sopra proviene dalle grotte di Lascaux, è vecchia di 17000 anni e si possono riconoscere il Toro, le Pleiadi e Orione. Ogni cultura ha inventato le proprie costellazioni in funzione della propria mitologia, e nel corso dei millenni il cielo è diventato piuttosto affollato e caotico!

Nel secolo scorso si è arrivati alla necessità di organizzare le costellazioni in modo univoco per tutti i popoli. La famosa assemblea IAU del 1930 ha di fatto definito 88 costellazioni che riempiono tutto il cielo, sia nell’emisfero nord che in quello sud.

18 marzo 2015

CHI SIAMO

logo_infinito_small


Planetario di Torino, Museo dell'Astronomia e dello Spazio.
Viaggi spaziali verso Marte,
simulazioni della forza di gravità
su Giove, visioni 3D dell’Universo
e passeggiate tra migliaia di stelle.
credits