Il 27 settembre 2007 inaugurava a Pino Torinese Infini.to, un luogo dove la scienza degli astri è in grado di incantare grandi e piccini e dove le costellazioni sono visibili anche di giorno. È sufficiente spostarsi di pochi chilometri dal centro della città di Torino per avere la sensazione di poter quasi toccare le stelle con un dito. Immerso nel bosco della collina e illuminato di notte dalla sola luce celeste, il Museo dello Spazio nasconde al suo interno un Planetario digitale tra i più avanzati d’Europa.

Immersa in un’architettura che riproduce un sistema binario – con una stella gigante rossa e un buco nero che sprigiona raggi gamma – l’astrofisica diventa emozione da toccare con mano, exhibit dopo exhibit, complici Ipazia, Galileo, Lagrange e Hubble. Sono loro, i grandi del passato, a guidarci da un piano all’altro del Museo: ogni conquista cosmologica prende vita, dall’osservazione a occhio nudo all’uso delle sonde che sorvolano i corpi celesti e dei telescopi spaziali che esplorano lo Spazio profondo.

Un viaggio tra stelle, buchi neri, galassie lontanissime e misteriosi pianeti. Un viaggio nel tempo, fino all’origine dell’Universo, al Big Bang, e poi avanti nel futuro alla scoperta dei possibili destini del Cosmo. Un’esplorazione che da sempre affascina la mente e rappresenta una sfida per il futuro dell’umanità.

SFOGLIA LA STORIA DI INFINI.TO

A dieci anni dall’apertura lo Staff vuole condividere questa tappa importante insieme ai nuovi e vecchi amici, insieme ai sostenitori, al pubblico e tutti coloro che con Infini.to hanno condiviso un pezzo della sua storia.

Il programma dei festeggiamenti è ricco di appuntamenti e vede coinvolti personaggi di spicco nel campo dell’astronomia e dell’astrofisica come Michel Mayor, ospite d’onore dell’evento di apertura, previsto per il 28 settembre pomeriggio alla Cavallerizza Reale di Torino. Attualmente Professore presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Ginevra, Mayor nel 1995 ha scoperto 51 Pegasi b, il primo pianeta extrasolare orbitante intorno ad una stella simile al Sole, e proprio nel 2007 ha fatto parte del team che ha scoperto Gliese 581 c, il primo pianeta extrasolare in una zona abitabile.
Le celebrazioni si sviluppano su due settimane di eventi distribuiti tra il Planetario, il Comune di Pino Torinese, la Città di Torino e le province della Regione Piemonte, queste ultime sede di conferenze e di attività per le scuole realizzate utilizzando un Planetario digitale itinerante di ultima generazione. Sono previste presso la sede del Museo giornate open per il pubblico con conferenze, laboratori, spettacoli per Planetario, osservazione al telescopio. Sabato 30 settembre viene inaugurato lo spettacolo Phantom of the Universe: alla ricerca della Materia Oscura. La prima settimana di ottobre è dedicata al mondo della scuola con attività gratuite per gli istituti scolastici e la giornata Porte Aperte ai docenti. Sabato 7 ottobre sono in programma, oltre a una manifestazione sul territorio del Comune di Pino Torinese, il Gran Varietà dell’Astronomia: un gruppo di spregiudicati astrofisici, astronomi, astrobiologi, cosmologi, artisti, si esibiscono nella suggestiva cornice del planetario in rocambolesche performance per raccontare la loro ricerca in modo divertente e creativo. Evento di chiusura domenica 8 ottobre.

PROGRAMMA TORINO E PIEMONTE

PROGRAMMA INFINI.TO E PINO TORINESE

news_home_page_bambini

CHI SIAMO

logo_infinito_small


Planetario di Torino, Museo dell'Astronomia e dello Spazio.
Viaggi spaziali verso Marte,
simulazioni della forza di gravità
su Giove, visioni 3D dell’Universo
e passeggiate tra migliaia di stelle.
credits